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Salto Quantico

04/08/2019, 18:43

Salto-Quantico

Non sempre quel che sembra reale lo è realmente e viceversa.La confusione della nostra mente ci fa saltare tra mondi paralleli senza un apparente motivo, in realtà, vuole farci prendere coscienza della verità

Recupero negativo da Fuji FP100 Color

04/08/2019, 15:25

Recupero-negativo-da-Fuji-FP100-Color

Recupero Negativo da Fuji FP100 Color per poter ristampare lo scatto.

Un Quadro

15/07/2019, 01:55

Un-Quadro

Come sempre i fatti sono di pura fantasia, oppure no?

​​INSTANT NEWS

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COPYRIGHT @ellepulp.com

04/08/2019, 18:43



Salto-Quantico


 Non sempre quel che sembra reale lo è realmente e viceversa.La confusione della nostra mente ci fa saltare tra mondi paralleli senza un apparente motivo, in realtà, vuole farci prendere coscienza della verità



Non sempre quel che sembra reale lo è realmente  e viceversa.
La confusione della nostra mente ci fa saltare tra mondi paralleli senza un apparente motivo, in realtà, vuole farci prendere coscienza della verità.

È così che, quella giornata, decisi di portare indietro le rotelle della radio. Non so esattamente qual è stato il momento in cui ho deciso di farlo, era ora di andare a dormire, prima di perder coscienza ho allungato la mano, la moltitudine di radio era la davanti, ho afferrato una rotella, l’ho fatta ruotare senza un senso logico e, come ogni notte, mi sono abbandonata al sonno profondo.



Se riuscissi a definire quel che mi circonda sarebbe più semplice anche per me capire dove sono finita.

Improvvisamente, sono nella mia vecchia cameretta, c’è confusione, non c’è spazio nemmeno per camminare, è tutto fatisciente, e poi come è possibile? Era giorno fino a un secondo fa e ora, fuori dalla finestra, un temporale imperversa ed è notte.
Le persone camminano controvento con gli ombrelli accartocciati.

Ma dove vanno? È notte fonda tutto crolla, cosa pensano di far con quell’ombrello?



Forse, anche loro sono stati sorpresi dal buio e dalla catastrofe.

Proprio mentre parlo con E. di materiali edili ( siamo nelle scale condominiali di una zia lontana dove sono stata una volta da bambina ) diventa il mio analista P. e parliamo di come ristrutturare me stessa.

Di come allontanare questo mal di vivere.
E mentre parliamo improvvisamente arriva M. vestito da messicano.  Lui sorride sempre, quindi, i colori gli si addicono e mentre parliamo mi trovo sotto la casa di Quartu aspetto che vengano a prendermi.

Una macchina si ferma per salvarmi ma, dopo cinque minuti, mi ritrovo nuovamente sotto casa e così per almeno cinque volte!
Finché,  il sogno diventa in bianco e nero,  scappo in viale Marconi scansando le macchine e mi sveglio.

È ancora buio e io sono più stanca di prima. 
Le 4 A.M., ho ancora qualche ora per me.
Prendo un quaderno è annoto tutto prima di perder nuovamente coscienza.

Mi riaddormento con la speranza di sognare caramelle.



Vengo, invece,  catapultata in una foresta, sono morta e aiuto i miei genitori a trovare il mio cadavere coperto dalle foglie.

Fluttuo intorno a loro, i colori sono caldi come quelli dell’autunno, l’animo è sereno.
La certezza di esistere anche dopo fa in modo che io abbandoni ciò che resta sotto le foglie.

Finalmente posso volare.

04/08/2019, 15:25

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Recupero-negativo-da-Fuji-FP100-Color


 Recupero Negativo da Fuji FP100 Color per poter ristampare lo scatto.





Eccoci qua, nel primo articolo abbiamo parlato di un po’ della storia della polaroid.

In questo nuovo articolo volevo addentrarmi in una delle tante tecniche creative che la polaroid offre:

il recupero del negativo da pellicola Fuji FP100 color.

Le pellicole fuji fp100c fanno parte delle pellicole dette peel apart o a distacco.
Queste pellicole sono costituite da un negativo e un positivo messi a contatto che vanno separati dopo l’estrazione dalla fotocamera.

Lo sviluppo incomincia quando i reagenti chimici vengono distesi uniformemente sugli strati della pellicola.
Il negativo e il positivo passano attraverso due rulli che rompono la sacca dei reagenti stendendoli all’uscita della pellicola.

Ma ora entriamo nel vivo di questa interessante tecnica che ci permettera di recuperare un negativo che può essere usato per scansioni, stampe o altre tecniche.
Dopo che scattiamo una foto con fuji abbiamo il positivo sviluppato sul materiale ricevente e un un negativo coperto da uno strato opacizzante.

- Dobbiamo procedere rimuovendo inizialmente tutta la carta in eccesso da questo negativo.

- Successivamente andremo a fissarlo su una lastra di vetro su tutti e quattro il lati.

- Spennelliamo della candeggina gel sulla superfice nera e attendiamo qualche minuto e risciaquiamo.

- Noterete che l’immagine inizia a vedersi in trasparenza, continuamo con questa procedimento fino a pulire completamente l’immagine dallo strato opacizzante.

Fate attenzione con la candegina se usata troppo energicamente o in grandi quantita potremo andare a lesionare l’immagine del negativo.

Buon divetimento!



scansione di negativo invertita

scansione di negativo invertita
15/07/2019, 01:55

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Un-Quadro


 Come sempre i fatti sono di pura fantasia, oppure no?




Ha di certo utilizzato dei colori a olio con estrema maestria.
È difficile percepire qual’è il punto dove si unisce realtà e finzione, ma sono certa siano colori ad olio, ne sento il profumo.

Il muro della banchina è scrostato dall’umido, il bianco della pittura ha lasciato spazio al cemento, si vedono chiaramente le strutture di ferro arrugginite finire dei pilastri portanti immersi negli abissi.

Come è possibile che sia riuscito a riprodurre così bene il riverbero dell’acqua? Ha sicuramente dei pennelli sottilissimi per dipingere ogni dettaglio, le mie percezioni si confondono, ho sempre meno la capacità di distinguere realtà e finzione. 

In lontananza galleggiano le corsie, portano di certo ad una Boa che da qui non vedo, mi avvicino alla tela per cercarla, ma più mi avvicino e più il disegno perde di significato, e della Boa nemmeno l’ombra.

Mi allontano dalla tela, il tanto che basta per vedere tutto in maniera più chiara, le macchie di colore, alla giusta distanza, descrivono impeccabilmente quel mare scuro e quel cemento scrostato, l’aria è tiepida e inizio a sentire il suono del mare sbattere sui pilastri, arrivare a riva e passare tra la sabbia.

Oramai è impossibile distinguere le percezioni, la realtà è completamente mutata, faccio un altro passo indietro eccitata all’idea di essere finita dentro la tela, quando sento i piedi affondare nella sabbia fresca, l’acqua circondare le mie caviglie con una schiuma leggera, alle mie spalle ondeggiano gli ombrelloni, come una danza Hawaiana mi danno il benvenuto.

Non mi resta che godermi ogni dettaglio del quadro di cui ormai faccio parte, mi butto sulla sabbia a guardare le stelle, quando un solletico ai piedi mi distoglie dai miei pensieri, ma cosa succede?

Il pittore incredulo si avvicina alla tela, mi osserva contrariato e disegna i dettagli dei miei piedi insabbiati, si arrende, la sua memoria non lo aiuta, prende un pennello e così come ha disegnato ogni dettaglio di quelle onde mi disegna un sorriso sul volto.


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​Rubrica di Fofotografia istantanea

Fabrizio Deidda 
nasce a cagliari nel 1987, si diploma al liceo artistico.
I suoi temi preferiti sono il tempo , l'erosione dei materiali e la decadenza fisica di animali e oggetti. Trova nella fotografia istantanea il medium ottimale per concretizzare queste sensazioni. La ricerca di attimi perduti e ricordi dimenticati ha nel suo lavoro un ruolo importantissimo.

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